| Le Poste assumono 30mila precari Firmato l'accordo per 30.000 assunzioni di lavoratori precari. Si tratta di lavoratori che avevano già lavorato nell'azienda e che verranno inquadrati nella pianta organica Roma, 13 gennaio 2006 - Firmato l'accordo per 30.000 assunzioni di lavoratori precari nelle poste. Si tratta di lavoratori che avevano già lavorato nell'azienda e che ora verranno inquadrati nella pianta organica attraverso un accordo sindacael firmato questa sera. «È un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali. La Cisl Poste lo ha voluto tenacemente perchè il problema dei ricorsi alla magistratura aveva alterato sia l'equilibrio occupazionale e finanziario dell'azienda , sia lo svolgimento della libera contrattazione in materia di assunzioni del personale. Questo è il segno che il tavolo negoziale in poste italiane funziona». È questo il giudizio di Mario Petitto, segretario nazionale della Cisl Poste sull'accordo sui precari delle Poste siglato stasera tra azienda e sindacati. L'accordo riguarda migliaia di trimestrali - spiega Petitto - che avevano presentato ricorso in tribunale ed erano stati assunti dalle Poste a seguito di una prima sentenza della magistratura. Ma l'assunzione era provvisoria perchè il contenzioso con le Poste rimaneva aperto e arrivava fino alla Cassazione. Negli ultimi tre anni le Poste avevano assunto 13 mila ricorrenti, ma altri 20 mila trimestrali sono potenzialmente sul piede di guerra. È un esercito di giovani che si trovava in una situazione di incertezza. L'accordo che abbiamo siglato con l'azienda prevede che tutti coloro che sono stasi assunti attraverso una sentenza di primo grado (circa tredici mila persone) possono chiedere a Poste Spa di regolarizzare la posizione, a condizione che rinuncino ad ogni contenzioso e restituiscano gli emolumenti per i periodi in cui non sono stati in servizio. La seconda parte dell'accordo riguarda coloro che non hanno fatto ricorso alla magistratura , circa 20 mila giovani , i quali se rinunciano a fare causa alle Poste saranno inseriti in una graduatoria nazionale e assunti nel settore del recapito per soddisfare i fabbisogni dell'azienda nei prossimi anni. È un accordo importante che, se pur non vincolante, offre alla volontarietà dei lavoratori e all'azienda le condizioni per sanare in maniera definitiva tutto il contenzioso". TGFIN – 14-1-06 Poste, assunti 30mila precari Siglato accordo con i sindacati Le Poste italiane hanno siglato con le organizzazioni sindacali un accordo in base al quale vengono assunti 30mila precari. Si tratta di lavoratori che erano già stati impiegati nell'azienda con contratti a tempo determinato e che ora verranno inquadrati nella pianta organica attraverso un accordo sindacale. Alcuni avevano fatto ricorso. Lo ha confermato il segretario della Slc Cgil-settore Poste, Riccardo Ferraro. "E' un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenita' per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali. La Cisl Poste lo ha voluto tenacemente perche' il problema dei ricorsi alla magistratura aveva alterato sia l'equilibrio occupazionale e finanziario dell'azienda , sia lo svolgimento della libera contrattazione in materia di assunzioni del personale. Questo e' il segno che il tavolo negoziale in poste italiane funziona". E' questo il giudizio di Mario Petitto, segretario nazionale della Cisl Poste sull'accordo sui precari delle Poste siglato tra azienda e sindacati. "L'accordo riguarda migliaia di trimestrali - spiega Petitto- che avevano presentato ricorso in tribunale ed erano stati assunti dalle Poste a seguito di una prima sentenza della magistratura. Ma l'assunzione era provvisoria perche' il contenzioso con le Poste rimaneva aperto e arrivava fino alla Cassazione. Negli ultimi tre anni le Poste avevano assunto 13 mila ricorrenti, ma altri 20 mila trimestrali sono potenzialmente sul piede di guerra. E' un esercito di giovani che si trovava in una situazione di incertezza". POSTE/ CISL: ACCORDO SU IMPRESE E' DI GRANDE VALENZA POLITICA Il tavolo negoziale ha funzionato 13-01-2006 21:03 Roma, 13 gen. (Apcom) - "E' un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali. La Cisl Poste lo ha voluto tenacemente perché il problema dei ricorsi alla magistratura aveva alterato sia l'equilibrio occupazionale e finanziario dell'azienda , sia lo svolgimento della libera contrattazione in materia di assunzioni del personale. Questo è il segno che il tavolo negoziale in poste italiane funziona". E' questo il giudizio di Mario Petitto, segretario nazionale della Cisl Poste sull'accordo sui precari delle Poste siglato stasera tra azienda e sindacati. "L'accordo riguarda migliaia di trimestrali - spiega Petitto - che avevano presentato ricorso in tribunale ed erano stati assunti dalle Poste a seguito di una prima sentenza della magistratura. Ma l'assunzione era provvisoria perché il contenzioso con le Poste rimaneva aperto e arrivava fino alla Cassazione. Negli ultimi tre anni le Poste avevano assunto 13 mila ricorrenti, ma altri 20 mila trimestrali sono potenzialmente sul piede di guerra. E' un esercito di giovani che si trovava in una situazione di incertezza. L'accordo che abbiamo siglato con l'azienda prevede che tutti coloro che sono stasi assunti attraverso una sentenza di primo grado (circa tredici mila persone) possono chiedere a Poste Spa di regolarizzare la posizione, a condizione che rinuncino ad ogni contenzioso e restituiscano gli emolumenti per i periodi in cui non sono stati in servizio. La seconda parte dell'accordo riguarda coloro che non hanno fatto ricorso alla magistratura , circa 20 mila giovani , i quali se rinunciano a fare causa alle Poste saranno inseriti in una graduatoria nazionale e assunti nel settore del recapito per soddisfare i fabbisogni dell'azienda nei prossimi anni. E' un accordo importante che, se pur non vincolante, offre alla volontarietà dei lavoratori e all'azienda le condizioni per sanare in maniera definitiva tutto il contenzioso". Le Poste si preparano a sbarcare sul mercato azionario assumendo 30mila persone... Azioni Italia - di giuseppe.d'orta 14 Gen 2006 Si tratta di dipendenti assunti a tempo determinato (i "trimestrali") che avevano fatto ricorso, spesso vincendolo, per essere assunte a tempo indeterminato. Decisione da tipico carrozzone politico quali le Poste sono sempre state, condizione da cui stanno (stavano?) da pochi anni liberandosi sistemando i conti da sempre in deficit ( spingendo all'inverosimile, però, dei pessimi prodotti finanziari , come ben sappiamo: Le elezioni molto vicine hanno inciso non poco sulla decisione, infatti. Trentamila persone moltiplicato una media di cinque voti a testa fanno sempre centocinquantamila voti. Trionfanti i sindacati, ovviamente: " E' un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali ". Un monopolista che sta gradualmente perdendo il monopolio (dal primo gennaio è liberalizzato il servizio di consegne a partire da 50 grammi, il grosso della liberalizzazione ci sarà in futuro coi pesi inferiori) assume decine di migliaia di persone? Si è sempre visto il contrario. La decisione peserà non poco sul progetto di quotazione delle Poste . Già si discuteva sull'opportunità di scorporare i servizi finanziari dal resto dell'attività, ora con un fardello ulteriore costituito da trentamila dipendenti del ramo postale sarà ancora più complicato gestire la privatizzazione. Potremmo facilmente assistere ad appetiti da parte dei big del settore creditizio ad accaparrarsi una rete di oltre quattordicimila sportelli, presente ovunque e consolidata tra il pubblico al punto tale da riuscire a vendere a man bassa prodotti finanziari molto mediocri . Poste Vita, ad esempio, partendo da zero è diventata in pochi anni una delle principali aziende assicurative nazionali. Le pesantissime reazioni delle banche francesi alla fresca trasformazione in banca delle Poste ne testimoniano, appunto, il potenziale di vendita. Le banche italiane, a quel punto, potrebbero decidere di allearsi ad un nemico altrimenti difficile da combattere.
13 Gennaio
2006
(ANSA) - ROMA, 13 gen - Poste Italiane ha siglato con le organizzazioni sindacali un accordo in base al quale vengono assunti 30mila precari, che avevano contratti a tempo determinato e di cui alcuni avevano fatto ricorso. Lo conferma il segretario della Slc Cgil settore Poste Riccardo Ferraro.
(ANSA) - ROMA, 13 gen - L'accordo - spiega Ferraro - si divide in due parti: la prima riguarda i 13mila precari che lavorano nell'azienda, hanno fatto ricorso e vinto in prima istanza, e nei cui confronti l'azienda ha fatto ricorso in appello. In base all'intesa, le Poste possono rinunciare al ricorso e avviare una transazione individuale che prevede la restituzione da parte dei lavoratori di quanto ricevuto dopo la vittoria in primo grado, e il riconoscimento da parte dell'azienda dei diritti economici e normativi da loro maturati. La seconda parte riguarda i restanti 17mila, attualmente fuori dall'azienda perché licenziati o che hanno solo avviato il giudizio di primo grado. Per tutti questi l'accordo prevede la costituzione di una graduatoria nazionale, basata su anzianità di servizio, carichi familiari e anzianità anagrafica. Alla graduatoria - viene precisato - può accedere chi fa domanda, ma a condizione che rinunci alla causa. L'azienda, d'altro canto, si impegna per i prossimi tre anni ad assumere chi è in graduatoria con contratti a tempo determinato o in forma stabile, così che la graduatoria diventa un canale di assunzione per i settori recapito e logistica. "E' un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali", afferma Mario Petitto, segretario generale della Slp Cisl. "La Cisl Poste lo ha voluto tenacemente - aggiunge - perché il problema dei ricorsi alla magistratura aveva alterato sia l'equilibrio occupazionale e finanziario dell'azienda, sia lo svolgimento della libera contrattazione in materia di assunzioni del personale: questo è il segno che il tavolo negoziale in Poste italiane funziona". L'accordo riguarda migliaia di trimestrali che erano stati assunti dalle Poste a seguito di una prima sentenza della magistratura. "Ma l'assunzione - dice Petitto - era provvisoria perché il contenzioso con le Poste rimaneva aperto e arrivava fino alla Cassazione". "E' un accordo importante - conclude il dirigente sindacale - che, se pur non vincolante, offre alla volontarietà dei lavoratori e all'azienda le condizioni per sanare in maniera definitiva tutto il contenzioso". (ANSA).
LA PROVINCIA DI CREMONA – 14-1-06 Accordo Poste-sindacati assunti 30mila precari
Roma — Poste Italiane ha siglato con le organizzazioni sindacali un accordo in base al quale vengono assunti 30mila precari, che avevano contratti a tempo determinato e di cui alcuni avevano fatto ricorso. Lo conferma il segretario della Slc Cgil settore Poste Riccardo Ferraro. L'accordo «va nella direzione auspicata dal ministero delle Comunicazioni, che ha costantemente indicato nella prospettiva del superamento del precariato il presupposto per il rilancio della più grande azienda italiana», è il commento del ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi.
Roma, 21:27
"L'accordo siglato oggi tra PosteItaliane e le organizzazioni sindacali va nella direzione auspicata dal Ministero delle Comunicazioni, che ha costantemente indicato nella prospettiva del superamento del precariato il presupposto per il rilancio della piu' grande azienda italiana". Lo ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni, on. Mario Landolfi. "Tale accordo dimostra che e' possibile coniugare le esigenze di efficienza aziendale con la valorizzazione e la tutela dei lavoratori". ()
AUDIONEWS – 14.1.06 Poste, assunzione per 30mila precari 08.02: Firmata l'intesa per l'assunzione di 30.000 precari nelle Poste Italiane. Lo conferma la segreteria della Cgil di settore. Si tratta di lavoratori che avevano già avuto nell'azienda contratti a tempo determinato e che ora verranno inquadrati nella pianta organica.
POSTE/
ALEMANNO: ACCORDO SANA POSIZIONE PER MIGLIAIA DI PERSONE Roma, 14 gen. (Apcom) - "Grazie al Ministro Landolfi per la sua opera di mediazione che ha portato al raggiungimento dell'intesa che sana la posizione di migliaia di lavoratori precari delle poste". Lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno in merito all'accordo siglato da Poste italiane e sindacati di categoria per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato di 30 mila precari. "E' un accordo importante - sottolinea Alemanno - con il quale Poste Italiane rafforza il suo ruolo nel settore del servizio nazionale ed estero".
POSTE/ AN: SODDISFAZIONE PER
ASSUNZIONE 30 MILA PRECARI Roma, 14 gen. (Apcom) - Alleanza nazionale esprime "soddisfazione" per l'accordo siglato da Poste italiane e sindacati di categoria per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato di 30 mila precari. "Con questo accordo - dichiara in una nota il portavoce di An, Andrea Ronchi - Poste italiane rafforza il suo ruolo nel settore del recapito e quindi del servizio universale. An ringrazia il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, per il ruolo svolto per il raggiungimento dell'intesa".
14/01/2006 IL MATTINO .
Poste, assunti 30mila precari
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